Scopriamo insieme bufale e verità sull'acqua alcalina ionizzata

Acqua alcalina: 7 modi per avere acqua alcalina a basso costo

L’acqua alcalina ionizzata  è il nostro “lasciapassare” per la nostra salute e benessere.

Vediamo come fare per procurarcela: ci sono 7 modi per ottenere acqua alcalina. Attenzione, però: l’acqua ottenuta non è sempre uguale, e i benefici dipendono proprio da come la si ottiene.

ionizzatore d'acqua alcalina Meglio in Salute

ionizzatore d’acqua alcalina Meglio in Salute

Diciamo subito che tutti gli studi scientifici pubblicati su questo sito si riferiscono all’acqua alcalina ionizzata erogata da uno ionizzatore d’acqua, e tutte le testimonianze pubblicate si riferiscono nello specifico all’acqua erogata dallo ionizzatore Meglio in Salute, sicuramente un leader indiscusso di mercato.

Quindi è importante sapere che è vero che ci sono molti modi per avere acqua alcalina ionizzata, ma c’è un solo modo di avere la vera acqua alcalina ionizzata, quella che è stata studiata scientificamente, sulla quale sono state effettuate numerose sperimentazioni cliniche e che ha dimostrato la sua efficacia.

Per citare solo alcune delle sue proprietà:

  • depurata da inquinanti;
  • microstrutturata: più idratante e più disintossicante di qualsiasi altro tipo di acqua;
  • alcalina: aiuta a ripristinare il corretto equilibrio acido-basico dell’organismo;
  • anti-ossidante: l’anti-ossidante naturale più potente; lo stress ossidativo è causa principale dell’invecchiamento cellulare e di moltissime malattie degenerative;
  • ionizzata: i minerali in essa disciolti sono trasformati in forma ionizzata, bio-disponibile, assimilabile dall’organismo.

L’acqua alcalina prodotta dallo ionizzatore d’acqua può vantare tutte queste proprietà; l’acqua alcalina ottenuta con i metodi descritti di seguito può forse dare qualche beneficio ma:

  • questi benefici non sono stati dimostrati scientificamente;
  • non può apportare tutti i benefici descritti sopra, dell’acqua alcalina prodotta dallo ionizzatore d’acqua.

1. Acqua alcalina: Limone

Il limone ci permette di ottenere acqua alcalina in modo semplice e a basso costo ma l’azione anti-ossidante è scarsa e neanche lontanamente paragonabile a quella dell’acqua alcalina ionizzata; inoltre può rovinare lo smalto dei denti

Il limone ci permette di ottenere acqua alcalina in modo semplice e a basso costo ma l’azione anti-ossidante è scarsa e neanche lontanamente paragonabile a quella dell’acqua alcalina ionizzata; inoltre può rovinare lo smalto dei denti

Per trasformare l’acqua in acqua alcalina è possibile spremere un limone e bere subito, prima che si ossidi.
Questa azione va ripetuta rigorosamente tutte le mattine se si vuole tentare di alcalinizzare leggermente il corpo.

L’unica controindicazione del limone è che purtroppo ci rovina i denti (poiché l’acido del limone a contatto con lo smalto alcalino dei denti lo corrode lentamente) ed inoltre deve essere spremuto e consumato al momento poiché se viene conservato si ossida.
Inoltre, per ottenere un’azione alcalinizzante significativa, bisognerebbe bere acqua e limone appena spremuta durante tutta la giornata, cosa difficilmente attuabile per la maggior parte di noi.
L’acqua ottenuta con l’aggiunta di limone inoltre è alcalina ma non è ionizzata, cioè non contiene minerali alcalini in forma prontamente assimilabile per l’organismo.
L’azione anti-ossidante è limitata e neanche lontanamente paragonabile a quella dell’acqua alcalina ionizzata.

Il bicarbonato di sodio può aiutarci ad alcalinizzare temporaneamente l’organismo ma se ne sconsiglia vivamente l’utilizzo abituale poiché presenta numerose controindicazioni.

Il bicarbonato di sodio può aiutarci ad alcalinizzare temporaneamente l’organismo ma se ne sconsiglia vivamente l’utilizzo abituale poiché presenta numerose controindicazioni.

2. Acqua alcalina: Bicarbonato di sodio

Il secondo modo con il quale si può ottenere acqua alcalina è dato dal bicarbonato di sodio.

Il bicarbonato di sodio è molto dibattuto come metodo di alcalinizzazione.
Certamente può aiutarci ad alcalinizzare temporaneamente l’organismo, magari a seguito di un pasto troppo abbondante o in caso di iperacidità gastrica, ma se ne sconsiglia vivamente l’utilizzo abituale e regolare come metodo di alcalinizzazione.
Il bicarbonato di sodio presenta numerose controindicazioni documentate in letteratura medica, di seguito ne riporto alcune.
Il bicarbonato di sodio può:

  • dare effetti di distensione gastrica e flatulenze;
  • appesantire i reni, ove tende a formare depositi;
  • portare crampi allo stomaco;
  • difficoltà di respirazione;
  • aumento della pressione arteriosa;
  • provocare nelle persone predisposte un’eccessiva ritenzione idrica fino alla comparsa di edema polmonare.

Assolutamente si sconsiglia di utilizzarlo in modo continuativo.

Da non utilizzare mai se si soffre di insufficienza renale e di pressione alta.

(approfondisci in http://www.paginesanitarie.com/principi_attivi/bicarbonatodisodio.html)

Il Corallo di Okinawa è ricco di calcio e possiede una funzione alcalinizzante ma purtroppo ad oggi risulta fortemente radioattivo

Il Corallo di Okinawa è ricco di calcio e possiede una funzione alcalinizzante ma purtroppo ad oggi risulta fortemente radioattivo

3. Acqua alcalina: Corallo di Okinawa

Il terzo modo per riuscire ad ottenere acqua alcalina è rappresentato dal Corallo di Okinawa.

Il Corallo di Okinawa è ricco di calcio, che possiede una funzione alcalinizzante, potassio, oligoelementi essenziali e magnesio.

Aggiungendo la polvere del Corallo di Okinawa nell’acqua otteniamo infatti acqua alcalina.

Ma ATTENZIONE poiché il Corallo di Okinawa si trova solo nelle vicinanze di Fukushina e quindi purtroppo ad oggi risulta fortemente radioattivo! Se ne sconsiglia vivamente quindi l’utilizzo.

Inoltre non essendo del tutto assimilabile porta ad un appesantimento delle funzioni renali.

Gli integratori possono essere utilizzati per ottenere acqua alcalina ma presentano effetti collaterali come calcoli renali,costipazione e molti altri

Gli integratori possono essere utilizzati per ottenere acqua alcalina ma presentano effetti collaterali come calcoli renali, costipazione e molti altri.

4. Acqua alcalina: Integratori

Gli integratori alcalini rappresentano il quarto modo con cui poter ottenere acqua alcalina.

Fra gli integratori alcalinizzanti presenti sul mercato, io vi consiglio quelli da sciogliere in acqua e da assumere poco alla volta durante il giorno.

Attenzione a non assumere MAI i prodotti concentrati puri ma sempre e comunque diluiti, poiché alcuni integratori alcalini possono essere fortemente ustionanti.

L’effetto di alcuni di questi può ritenersi abbastanza soddisfacente da un punto di vista dell’alcalinizzazione, ma non si può essere altrettanto soddisfatti della durata dei loro effetti e dalla comparsa di effetti collaterali.

Gli integratori alcalini hanno un meccanismo di azione abbastanza rapido: in pochi giorni si osserva una variazione del pH; ma non appena se ne interrompe l’assunzione, il pH dell’organismo torna inesorabilmente e piuttosto rapidamente ai valori originari.

Se decidete di assumere integratori alcalini per ripristinare il vostro equilibrio acido-basico, sappiate che dovrete assumerne sempre e non interromperne mai l’assunzione.

Evidentemente ciò comporta una certa costanza e una spesa continuativa nel tempo.

La necessità di un utilizzo prolungato di questi prodotti solleva inoltre la questione importante degli effetti collaterali per un utilizzo a lungo termine: state attenti agli effetti indesiderati, specie se l’assunzione è prolungata nel tempo, come dovrebbe di fatto essere per avere efficacia.

Gli integratori alcalini presenti sul mercato si basano essenzialmente sui seguenti principi attivi, che come si può leggere, presentano i seguenti effetti collaterali, specialmente se assunti per lunghi periodi.

“il carbonato di calcio se assunto per lunghi periodi può condurre a calcoli renali; l’idrossido di magnesio ha azione anche diarroica (il Mg2+ ha azione osmotica) e in pazienti con insufficienza renale può dare ipermagnesiemia.
L’idrossido di alluminio può dare costipazione in quanto l’ Al3+ lega i sali biliari e impedisce la loro azione, inoltre non va assunto da pazienti con problemi renali perchè può portare ad encefalopatie.”(Tratto da http://www.paginesanitarie.com/principi_attivi/bicarbonatodisodio.html)

Con l'uso delle caraffe non si ottiene acqua alcalina ionizzata ma solo acqua leggermente alcalina con benefici molto limitati

Con l’uso delle caraffe non si ottiene acqua alcalina ionizzata ma solo acqua leggermente alcalina con benefici molto limitati

5. Acqua alcalina: Caraffe

Il quinto modo per ottenere l’acqua alcalina è l’utilizzo delle caraffe.

Le caraffe alcalinizzanti come quelle rappresentate in figura vengono vendute per alcalinizzare l’acqua.

L’effetto di queste è paragonabile a quello di un integratore alcalinizzante.

Esse hanno al loro interno dei minerali alcalinizzanti che vengono rilasciati gradualmente nell’acqua.

Non si ottiene acqua alcalina ionizzata ma solo acqua leggermente alcalina.
Che differenza c’è? La differenza è enorme. Vediamola in dettaglio.

Pro e contro dell’acqua ottenuta con le caraffe alcalinizzanti:

*Pro:

  • L’acqua ottenuta è leggermente più alcalina di quella originaria.

*Contro:

  • Tende a produrre carica batterica: l’acqua ristagna nella caraffa a contatto con i minerali.

Questo è l’ambiente ideale per la proliferazione batterica.

Nelle avvertenze contenute in queste confezioni dovrebbe essere raccomandato di ripulire e disinfettare accuratamente e approfonditamente la cartuccia dei minerali e il contenitore; pur seguendo accuratamente le istruzioni, di difficile attuazione per il consumatore, i test che abbiamo condotto hanno spesso rilevato odori sgradevoli e in alcuni casi carica batterica sopra la soglia di attenzione.

  • I minerali che vengono rilasciati nell’acqua hanno l’effetto di appesantire i reni, nostro filtro biologico per eccellenza. E’ sconsigliato l’uso prolungato.
  • Non è ionizzata: i minerali disciolti nell’acqua non sono in forma ionizzata (non esiste un meccanismo in grado di cedere loro energia e ionizzarli, come ad esempio avviene nello ionizzatore d’acqua), quindi non sono in forma assimilabile per l’organismo. Al contrario, nell’acqua alcalina ionizzata i minerali disciolti sono in forma bio-disponibile, ossia assimilabile per il nostro organismo. Ciò è importante perché il nostro corpo ha fortemente bisogno di minerali alcalini come calcio, magnesio e potassio.
  • Non è anti-ossidante: l’acqua in bottiglia o di rubinetto ha un ORP (potenziale di ossido-riduzione) positivo, quindi ha un effetto ossidante. Al contrario, l’acqua alcalina ionizzata che ha un ORP negativo, quindi è anti-ossidante.
  • Crea ritenzione idrica.
  • Provoca ipertensione.

Il nostro corpo ha fortemente bisogno di anti-ossidanti, che ci aiutano a prevenire l’invecchiamento cellulare e dell’interno organismo.

  • Non ha un maggior potere idratante. Al contrario, l’acqua alcalina ionizzata ha un potere idratante fino a 7 volte superiore. Ciò è dovuto alla rottura dei cluster (raggruppamenti di molecole) dell’acqua, che viene organizzata in raggruppamenti più piccoli, che riescono a permeare meglio le membrane cellulari.
  • Non ha un maggior potere disintossicante. Al contrario, l’acqua alcalina ionizzata ha un potere disintossicante fino a 7 volte superiore, dovuto anch’esso alla rottura dei cluster.
Acqua alcalina osmotizzata: non è benefica per la salute

L’acqua osmotizzata non ha proprietà benefiche per la salute. E’ ben diversa dall’acqua alcalina IONIZZATA, l’unica benefica per la salute.

6. Acqua alcalina: Osmosi inversa

Il sesto modo con il quale ottenere acqua alcalina è attraverso i depuratori ad osmosi inversa che utilizzano un’integrazione di minerali alcalini.

I depuratori d’acqua domestici ad osmosi inversa ad accumulo come quello rappresentato in figura vengono utilizzati per depurare l’acqua domestica.

Se da un lato questi depuratori effettuano una efficiente depurazione dell’acqua, dall’altro purtroppo rendono l’acqua erogata priva di minerali e acida, proprio il contrario dell’acqua alcalina ionizzata che vogliamo ottenere, benefica per la nostra salute.

Per cercare di limitare questo problema, alcuni depuratori di questo tipo hanno recentemente introdotto un ulteriore filtro dal quale viene fatta passare l’acqua depurata, per reintegrare i sali minerali alcalinizzanti.

L’effetto di questo tipo di filtri è paragonabile a quello di un blando integratore alcalinizzante. Essi hanno al loro interno dei minerali alcalinizzanti che vengono rilasciati gradualmente nell’acqua.

Non si ottiene acqua alcalina ionizzata ma solo acqua leggermente alcalina e a volte persino acida.
Che differenza c’è con l’acqua alcalina ionizzata? La differenza è enorme. Vediamola in dettaglio:

* Acqua ottenuta con i depuratori ad osmosi inversa: vantaggi

L’acqua ottenuta a volte è neutra o leggermente alcalina, ma a volte è ACIDA.

* Acqua ottenuta con i depuratori ad osmosi inversa: svantaggi

Ristagna nell’eventuale serbatoio, il quale non si svuota mai completamente. Ciò tende a produrre carica batterica. Questo è l’ambiente ideale per la proliferazione batterica. Per questo motivo in questo tipo di sistemi è obbligatorio per legge un sistema UV per eliminare la carica batterica sicuramente presente che si viene a formare. Nelle avvertenze contenute in queste confezioni dovrebbe essere raccomandato di ripulire e disinfettare periodicamente in modo accurato e approfondito il serbatoio; pur seguendo accuratamente tutte le istruzioni, di difficile attuazione per il consumatore, i test che abbiamo condotto hanno spesso rilevato odore e sapore sgradevole dell’acqua erogata e in alcuni casi carica batterica sopra la soglia di attenzione.

  • I minerali che vengono rilasciati nell’acqua hanno l’effetto di appesantire i reni, nostro filtro biologico per eccellenza. E’ sconsigliato l’uso prolungato.
  • Non è ionizzata: i minerali disciolti nell’acqua non sono in forma ionizzata (non esiste un meccanismo in grado di cedere loro energia e ionizzarli, come ad esempio avviene nello ionizzatore d’acqua alcalina), quindi non sono in forma assimilabile per l’organismo. Al contrario, nell’acqua alcalina ionizzata i minerali disciolti sono in forma bio-disponibile, ossia assimilabile per il nostro organismo. Ciò è importante perché il nostro corpo ha fortemente bisogno di minerali alcalini come calcio, magnesio e potassio.
  • Non è anti-ossidante: ha un ORP (potenziale di ossido-riduzione) positivo, quindi ha un effetto ossidante. Al contrario, l’acqua alcalina ionizzata che ha un ORP negativo, quindi è anti-ossidante. Il nostro corpo ha fortemente bisogno di anti-ossidanti, che ci aiutano a prevenire l’invecchiamento cellulare e dell’interno organismo.
  • Non ha un maggior potere idratante rispetto all’acqua di rubinetto. Al contrario, l’acqua alcalina ionizzata ha un potere idratante fino a 7 volte superiore. Ciò è dovuto alla rottura dei cluster (raggruppamenti di molecole) dell’acqua, che viene organizzata in raggruppamenti più piccoli, che riescono a permeare meglio le membrane cellulari.
  • Non ha un maggior potere disintossicante. Al contrario, l’acqua alcalina ionizzata ha un potere disintossicante fino a 7 volte superiore, dovuto anch’esso alla rottura dei cluster.

ionizzatore d’acqua alcalina Meglio in Salute

7. Acqua alcalina: Ionizzatori d’acqua

Il settimo ed ultimo, ed anche il miglior modo con cui ottenere acqua alcalina ionizzata è l’utilizzo di uno ionizzatore d’acqua.

L’unico dispositivo in grado di produrre realmente acqua alcalina ionizzata è lo ionizzatore d’acqua alcalina.

E’ un dispositivo che si collega alla rete idrica domestica e:

  • depura l’acqua di casa: ogni dispositivo ha il suo sistema filtrante, i migliori personalizzano il sistema filtrante in base alla particolare acqua da trattare;
  • l’acqua depurata passa attraverso le camere di ionizzazione che contiene degli elettrodi attraverso i quali passa corrente; attraverso il meccanismo dell’elettrolisi è in grado di separare l’acqua alcalina ionizzata (eccellente da bere) da quella acida.

Uno schema di funzionamento dello ionizzatore d’acqua alcalina è rappresentato in figura seguente.

Le camere di ionizzazione contengono elettrodi positivi e negativi che permettono di dividere l'acqua in alcalina e acida.

Le camere di ionizzazione contengono elettrodi positivi e negativi che permettono di dividere l’acqua in alcalina e acida.

Le camere di ionizzazione contengono elettrodi positivi e negativi.

Gli elettrodi negativi attirano nella loro camera i minerali con carica positiva (alcalini); al contrario, gli elettrodi positivi attirano i minerali con carica negativa (acidi).

Le due camere sono separate da membrane speciali con fori molto piccoli, così piccoli che le molecole di acqua organizzate in grandi raggruppamenti (cluster) non riescono ad attraversarla, ma sono grandi abbastanza per far passare i minerali ionizzati.

Nella camera con l’elettrodo positivo si crea acqua acida e nella camera con elettrodo negativo si crea acqua ionizzata alcalina.
Lo ionizzatore eroga quindi l’acqua col pH richiesto dall’utente, e scarta la rimanente acqua.

Lo ionizzatore non aggiunge alcuna sostanza chimica o minerale all’acqua.
Divide i minerali presenti nell’acqua: da un lato quelli alcalini e dall’altro quelli acidi.

Appena i minerali alcalini caricati positivamente passano attraverso la membrana nella camera alcalina, espellono un atomo di idrogeno da una molecola di acqua e si formano ioni idrossido (OH-).
Gli ioni idrogeno (H+) che si sono slegati dalle molecole di acqua ricevono un elettrone dall’elettrodo negativo per essere de-ionizzati, divenire una molecola di idrogeno (H2) e formare delle bolle che fuoriescono dall’acqua.

Questo è un fenomeno che si può anche visualizzare ad occhio nudo: quando si mesce acqua ionizzata alcalina dallo ionizzatore in un bicchiere trasparente, si possono osservare le piccole bolle di idrogeno salire; l’acqua alcalina ionizzata inizialmente appare opalescente e schiarisce entro pochi secondi.

Nella camera acida avviene l’inverso: l’ossigeno è espulso come gas O2 e l’acqua che rimane è acida e carente di ossigeno.

Acqua Alcalina, 7 modi per averla, ma UN UNICO MODO PER AVERE QUELLA AUTENTICA: L’ACQUA IONIZZATA ALCALINA

L’unico modo sicuro e senza alcuna controindicazione per ottenere la VERA acqua alcalina ionizzata è quello di utilizzare un buon ionizzatore d’acqua alcalina.

ionizzatori-acqua-alcalina-meglio-in-salute


Per chi cerca uno ionizzatore d'acqua alcalina di massima qualità, consiglio di rivolgersi a Meglio in Salute, azienda italiana che conosco bene, della quale ho massima stima e fiducia.

ionizzatori-acqua-alcalina-meglio-in-salute

L'unica acqua alcalina ionizzata che è stata oggetto di studi medico-scientifici pubblicati da riviste del settore accreditate è l'acqua alcalina prodotta con uno ionizzatore d'acqua tramite meccanismo di elettrolisi, con elettrodi in titanio e platino.

Per approfondire i benefici dell'acqua alcalina ionizzata prodotta da uno ionizzatore d'acqua di qualità:
Leggi tutti i benefici dell'acqua alcalina ionizzata.
Top